4 SETTEMBRE 2016 // Ex Chiesa S.M. Delle Fortezze // ORE 22.00

Free Bach 212
Prima nazionale della versione ampliata

Regia, ideazione e sceneggiatura di Miki Espuma e David Cid.
Regia musicale di Pavel Amilcar Thor Jorgen e Miki Espuma.
Video di David Cid.
Cantante: Mariola Membrives.
Soprano: Anaïs Oliveras Calvo.
Baritono: Joan Garcia Goma.
Violino: Pavel Amilcar.
Viola: Letizia Moors.
Violone: Thor Jorgen.
Arpa: Alberto Andres Gomez.
Danzatore: Miguel Angel Serrano Tomas
Sculture: Fernando Bravo

E con: Nicolas Zappa, Francesco Sechi, Manuel D’Amario, Vittorio Belmonte, Luigi Biava, Gabriele Busti.

Produttrice: Marta Coll.

UNA CO-PRODUZIONE TRA LA FURA DELS BAUS E DIVINE MYSTERIA


È una libera versione della Baukernkantate (Cantata dei Villani) BWV 212 di J. S. Bach. Un viaggo senza tempo che mette insieme burlesque e commedia, critica sociale, invito ai piaceri mondani; concetti che messi insieme sembrano aver poco a che fare con le forme espressive della musica antica. Tanto l’incontro tra differenti discipline e stili musicali quanto cammini tematici diversi che si vanno ad incrociare, amalgamano discorsi apparentemente contrastanti in un unico movimento.

Johan Sebastian Bach crea con la sua cantata contadina BWV 212 un’arma formidabile per smascherare pregiudizi estetici e tematici. La sua ultima cantata conosciuta è una sorta di esposizione delle diverse possibilità che esistono per costruire narrazioni e formule pluralistiche ed efficaci.

Presentata la prima volta in un castello nel 1742, composta per un governatore esattore appena asceso al potere, che la cantata esalta e critica al tempo stesso attraverso una struttura oligarchica e attraverso la coesistenza di mondi assolutamente paralleli. Con l’uso di danze e canzoni popolari combinate con strutture in uso presso la corte nobiliare, con seduzioni insinuate, con piaceri alcolici e carnali, Bach ci tende una mano che attraversa 273 anni e ci invita a tavola, con una cantata che finisce in una taverna dove la birra rappresenta l’elemento rappacificatore. Ecco il banchetto!

La Fura Dels Baus e Divine Mysteria porgono questo spettacolo con nuovi intrecci interdisciplinari in cui la musica elettronica, le immagini multimediali, il flamenco e una poetica contemporanea dello spettacolo trasmettono nuovi significati al pubblico attuale, perseguendo l’obbiettivo che al di là delle epoche si percepisce nella Cantata dei Villani BWV 212: emozionare e divertire senza limiti e barriere.

LA FURA DELS BAUS

Theater company founded in Catalonia in 1979, four years after the death of dictator Franco. In it’s beginnings it is characterized by a visceral language merging street theater with the vitality of rock and the irreverence of the “neo circus”. It’s entry into the national and international theater scene was a burst of scenic energy based on artisanal crafts that from the beginning knew how to combine the role of the physical, the ritual and the atavistic with cutting-edge technologies, both scenic and intellectually challenging.

At that first stage they rejected the lineal narratives in favor of a fragmented and sensory drama that surrounded the public and they called the “furera aesthetics”, especially since it’s first trilogy (Accions (1983), Suz / o / Suz (1985), Tier Mon (1988)). Those productions consolidated it’s own language through a playful and provocative imagery pace. The radical image of a young man in formal attire destroying a car in Accions (1983) became a generational icon, both for its bold deconstructive interpretation of the idea of theater as for catalyzing the desire for change of the new democracy in Spain.

Today, the progressive incorporation of technologies and it’s boldness to a dramaturgical level in their theatrical and operatic proposals have relaunched the initial trajectory of La Fura dels Baus through a brand internationally recognized and highly permeable to different theatrical genres and performative formats. We highlight the Olympic ceremonies (Mediterrani, Opening Ceremony of the 1992 Summer Olympics, Opening Ceremony of the Youth Olympic Games in Nanjing 2014), film (Faust 5: 0 (2001)), albums (KRAB (1995), Ombra (1999), XXX (2002)), workshops or proposed ranges (Game Over (2013)). The structural flexibility of the company, its challenge compared to the established theatrical standards, its intellectual curiosity and open disposition regarding the popular and media culture have emerged as vital sources of its extraordinary longevity and productivity.

Of its nine founders, today remain six (Micky Escuma, Pep Gatell, Jürgen Müller, Alex Ollé, Carlus Padrissa, Pera Tantiñá) that, in a parallel way, develop numerous individual projects, by collaborating internally or with scenic collaborations or other artistic disciplines. Deeply rooted in teamwork, the creators of La Fura dels Baus provide a wide margin of creative maneuver to it’s collaborators through cooperation and contrast. Surely, this associative skill has been one of the keys to success of the company.

Its proposals for the XXI century are defined by a symbiotic coexistence between carnality, virtuality and a fabulous lush imagery and a contemporary reinterpretation of the great stories. A combination that has especially excelled in its unique operatic dramas, a genre that has become a benchmark at an international level: both in terms of repertoire titles (La Damnation de Faust (1999), Wagner’s Tetralogy (2007-9 ), Le Grand Macabre (2009), Madame Butterfly (2014)) as contemporary operas (Sonntag aus Licht (2011), Quartett (2011, 2013)). Also with respect to theatrical performances (The Trojan Women (2001), Metamorfosi (2005)), as well as productions of large format (L’Home del Mil·lenni (2000), The Divine Comedy (2002), Cutty Sark Shanghai-London (2007)) or Naumon (2004) a show traveling aboard of a ship. All proposals allowing them to be present on the five continents.

SITO WEB FURA DELS BAUS

sottopanciagrey

Posizione evento


IL PROGRAMMA COMPLETO


29 -30 Agosto // Vitorchiano
Moai project

4 Settembre // Viterbo
Free Bach 212 – La Fura dels Baus

7 Settembre // Viterbo
Pericle principe di Tiro

8-9 Settembre // Viterbo
El diccionario

9-10-11 Settembre // Viterbo
E’ Ales

10-11 Settembre // Vitorchiano
Buongiorno a te Macbeth

16-17 Settembre // Viterbo
La fiera di San Bartolomeo

18 Settembre // Bagnoregio
Woobinda Remix

20 Settembre // Vitorchiano
Jekyll e Hyde, uno strano caso

22-23-24 Settembre // Vitorchiano
Trainspotting

24-25 Settembre // Viterbo
Il colore del sole

26-27 Settembre // Viterbo
Valentina e i giganti

28 Settembre // Viterbo
Davanti al duomo

29-30 Settembre // Viterbo
Quando il sale non era l’unico fiore

2 Ottobre // Viterbo
TempoLibero tour

8-9 Ottobre // Vitorchiano
Ristorante Bosch

9-10-11-12 Ottobre // Viterbo
chicazzohainiziatotuttoquesto

11 Ottobre // Viterbo
La Peste

13 Ottobre // Viterbo
Tipologia della Resistenza

14-15-16 Ottobre // Viterbo
Marlene, l’unica moglie

15 Ottobre // Viterbo
Cose che hanno a che vedere con la luce

18 Ottobre // Viterbo
Carne

21 Ottobre // Viterbo
Directions

22-23 Ottobre // Viterbo
La Cangiaria

22-23 Ottobre // Viterbo
Il disincanto

28 Ottobre // Viterbo
La ragazza che faceva l’autunno

28 Ottobre // Viterbo
Fratto C

29-30 Ottobre // Viterbo
The Conference – Il gioco dei potenti

29 Ottobre // Viterbo
Parlando con un artista contemporaneo di giudizio universale
Volume I, volume II, volume III, volume IV

31 Ottobre // Viterbo
iMacbeth

3 Novembre // Viterbo
As far as the view goes
(I lavoratori della montagna nera)

Data da definire // Viterbo
Progetto Accademia degli Artefatti